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osservazioni al PRG e alle prescrizioni esecutive adottate (PDF).
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pubblicazione dell'avviso.
IMPORTANTE PASSO AVANTI PER IL PIANO REGOLATORE
L’iter di adozione del PRG ha appena completato una fase importante, che
è quella del suo proporsi ai cittadini, tramite lo strumento delle
osservazioni.
Un piano regolatore in corso di validità ed operativo – afferma
l’amministrazione comunale – rappresenta lo strumento di sviluppo del
territorio per eccellenza, uno sviluppo ordinato pensato in unico e non
realizzato per parti.
E’ dal 1997, anno di decadenza dei vincoli, ad oggi,che non si può
parlare di sviluppo ordinato ed armonico del territorio.
E in questi 10 anni, purtroppo, si è proceduto molto spesso con varianti
urbanistiche che hanno determinato delle fratture, spesso insanabili, al
territorio e questo ha determinato la volontà dell’attuale
amministrazione di cercare di limitare, per quanto di competenza, uno
sconvolgimento complessivo dell’assetto territoriale, cercando di
favorire invece le proposte di modificazione urbanistica che avessero
una certa sintonia con la struttura del piano all’esame del consiglio.
Si dovuto aspettare 10 anni per avere nuovamente uno strumento
urbanistico valido. 10 anni costellati da rilievi, indagini, studi,
dalla necessità di predisporre un adeguato studio geologico ed anche uno
studio agricolo forestale, così come del resto previsto dalla legge.
Il piano regolatore è stato consegnato all’amministrazione nel novembre
del 2002, ma da quella data è passato ancora un anno perché fosse pronto
per l’esame da parte del consiglio comunale, in attesa che si esprimesse
il genio civile.
E alla fine del 2003 è stato trasmesso al consiglio comunale. Alla fine
del 2005 ne è iniziata la trattazione sistematica, portata a termine in
tempi relativamente brevi.
Grande merito va riconosciuto alle forze politiche che si sono impegnate
per ridare alla città uno strumento urbanistico valido.
«Oggi stiamo resistendo a numerosi tentativi di carattere giudiziario
volti a disattivare l'adozione del Piano regolatore generale - scrive il
sindaco - vi sono forti resistenze, talvolta inspiegabili, che vogliono
fermare lo sviluppo armonico ed ordinato della città. Piazza Armerina ha
dovuto attendere dieci anni dalla scadenza dei vincoli del vecchio Piano
per ottenere il nuovo strumento urbanistico, sia per oggettive
difficoltà burocratiche, sia perchè non sempre c'è stata la piena
volontà di accedere ad un insieme di regole incardinate sull'ipotesi di
uno sviluppo coerente ed ordinato del territorio. La nostra
amministrazione pur non avendo partecipato all’iter di formazione del
Piano regolatore, che fu avallato in Giunta municipale sin dal 2002, ha
però fornito la massima collaborazione al Consiglio comunale, per
favorire l'esame attento da parte dei consiglieri ed agendo da puntuale
supporto alla Presidenza del Consiglio. Certo - ha aggiunto il Sindaco
Prestifilippo - il Piano non è esente da errori e imprecisioni; le
osservazioni ed i ricorsi presentati dai cittadini contribuiranno a
perfezionare il Piano ed il Consiglio comunale, insieme con il
progettista, saprà trarre gli spunti corretti e fornire una adeguata
risposta ai ricorrenti al fine di rimediare a qualche svista».
Lo strumento urbanistico – continua l’amministrazione comunale – pur
mantenendo la struttura di base, dovrà sicuramente, nel tempo,
dimostrarsi flessibile a mutate esigenze del territorio.
Sono state circa 130 le osservazioni al PRG, molte delle quali
riguardanti le richieste degli abitanti di contrada Albana finalizzate a
realizzare piccoli insediamenti artigianali.
Alcune osservazioni riguardano la segnalazione di errori materiali nel
piano, facilmente correggibili, altre invece la problematica dei vincoli
preordinati all’esproprio. Le osservazioni sono state presentate da
cittadini, associazioni e anche dai partiti politici. Il fascicolo sarà
adesso consegnato al progettista del piano e lo strumento urbanistico
tornerà poi in aula, per l’ultimo esame da parte del consesso cittadino
prima della trasmissione all’assessorato regionale al territorio per la
definitiva approvazione.
L’approvazione del PRG consentirà la realizzazione di nuovi insediamenti
commerciali, artigianali ed alberghieri, sino a questo momento di
difficile realizzazione proprio per la mancanza di aree specifiche.
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